Cosa vedere ad Istanbul in due giorni: consigli e curiosità

Cosa vedere ad Istanbul in due giorni: consigli e curiosità

Istanbul è la meta ideale per un weekend a cavallo tra Oriente e Occidente: sospesa tra Europa e Asia, è una città che racchiude il mix perfetto di tradizione e modernità. Il centro storico dichiarato Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’Unesco unisce i due continenti e le relative culture: è possibile ammirare, infatti, moschee accanto a chiese e sinagoghe, edifici moderni a due passi da palazzi antichi, botteghe tradizionali affianco a locali alla moda. La vecchia Costantinopoli vanta più di 15 milioni di abitanti, i quali la rendono la città più popolata della Turchia. Andiamo a scoprire quali sono le attrazioni che più vale la pena visitare durante il tuo breve soggiorno a Istanbul, il gioiello della Turchia.

Il Gran Bazar

Il Grand Bazar di Istanbul è una tappa obbligatoria se desideri scoprire da vicino la cultura del posto: è il mercato coperto più esteso e antico del mondo e un labirinto di bancarelle ricche di spezie, tappeti, stoffe, gioielli e dolci tipici. Non è il luogo più economico della città in cui fare shopping, però puoi sempre provare a contrattare sul prezzo! Insieme al mercato delle spezie, ricco di colori e di vita, il Gran Bazar è uno dei più grandi complessi commerciali della città. 

La Basilica di Santa Sofia

In passato cattedrale cattolica, oggi la Basilia di Santa Sofia è sia un museo che una moschea e, per questo, rappresenta il simbolo di convivenza tra religioni e culture. Un gioiello dell’architettura bizantina, porta splendidamente i suoi quasi 1500 anni d’età: è stata inaugurata nel 537 dall’imperatore Giustiniano, grazie al lavoro di 10 mila operai e con l’utilizzo di cumuli d’oro, marmi pregiati e ornamenti recuperati dai templi di Efeso, Atene e Delfi. La maestosità dell’edificio e la sua importanza simbolica la rendono uno dei luoghi più suggestivi da visitare: l’ingresso è gratuito e permesso a tutti i turisti. 

La Moschea Blu

Di fronte alla Basilica si erge la Sultan Ahmet Camii, meglio conosciuta come la Moschea Blu, grazie alle oltre 20 mila piastrelle di ceramica turchese inserite nelle pareti e nella cupola. Rischiarate dalla luce che filtra dalle finestre, le piastrelle conferiscono alla grande sala di preghiera interna un’atmosfera suggestiva e al quanto surreale. I sei minareti e le numerosissime cupole la rendono la moschea più bella della città e tra le più belle al mondo. Una volta entrato al suo interno, rimarrai meravigliato dalla grandezza dell’ambiente e dall’altezza del soffitto, dal quale scendono immense lampade in grado di illuminare caldamente la sala sia di giorno che di sera. Come in tutte le moschee, per entrare è necessario togliersi le scarpe e coprire ginocchia e spalle. 

Il Palazzo Topkapi

Il Palazzo Topkapi è l’edificio che riflette l’epoca imperiale di Istanbul e che simbolizza il potere che Costantinopoli raggiunse al tempo come sede dell’Impero Ottomano. Il Palazzo è stato, infatti, la dimora dei sultani ottomani per più di quattro secoli e il luogo da cui governavano l’impero. Si può considerare una città dentro la città per la sua grandezza: vanta, infatti, di ben 700 mila metri quadrati, grazie ai sui quattro cortili e a numerosissimi edifici al suo interno, tra cui sale d’armi, cucine, scuderie e tesorerie. All’interno delle sue mura si trova anche il museo archeologico di Istanbul. 

La Cisterna Basilica

Conosciuta anche come Palazzo Sommerso, la Cisterna Basilica è la più importante di Istanbul. Al tempo, le cisterne erano dei depositi d’acqua che venivano costruiti per far avere delle riserve alla città in caso di assedio: la Cisterna Basilica venne fatta costruire dall’imperatore Giustiniano per rifornire il Gran Palazzo. Il nome Basilica è dovuto al fatto che venne costruita nei sotterranei di un’antica basilica che oggi non esiste più. Il percorso turistico creato per visitare la struttura si snoda lungo passerelle sull’acqua: la fresca umidità e la luce tenue creano un’atmosfera suggestiva e di pace.